NOTIZIE ED EVENTI

LE GRAND TASTING - Bettane+Desseauve

30 Novembre - 1 Dicembre 2018
Carrousel du Louvre - Paris

MERANO WINE FESTIVAL  

10-12 Novembre 2018
Merano

WINE SYMPOSIUM VILLA D'ESTE

8-11 Novembre 2018
Villa d'Este - Cernobbio

MATTER OF TASTE - Robert Parker, Wine Advocate 

25 Agosto 2018
Singapore

VINEXPO HONG KONG

29-31 Maggio 2018
Hong Kong

VINITALY

15-18 Aprile 2018
Verona

GREAT WINES OF ITALY - James Suckling

7 Marzo 2018
Miami

MATTER OF TASTE - Robert Parker, Wine Advocate 

24-25 Febbraio 2018
Zurigo

APPROFONDIMENTI

COLLEZIONE MILLESIMI

Già nel 1990 Vie di Romans aveva scelto, in un contesto culturale enologico abbastanza diverso, di dedicare maggior tempo all’affinamento dei propri vini, presentando al mercato un prodotto al secondo anno dopo la vendemmia.

QUAL E’ IL VERO COLORE DEL PINOT GRIGIO?

Giallo paglierino, ramato, bianco carta, rosato, buccia di cipolla, queste sono le tonalità che possiamo riscontrare quando ci imbattiamo in un vino pinot grigio e spesso sorge la legittima domanda su quale sia la giusta espressione cromatica.

Annata 2012

ANDAMENTO CLIMATICO

Il decorso stagionale dell’annata 2012 ha avuto fasi climatiche alterne con un finale di stagione caratterizzato da condizioni tipicamente mediterranee.

Il periodo invernale è stato particolarmente freddo per i primi due mesi dell’anno, con una scarsità di precipitazioni mai così registrata nell’ultimo ventennio. Il freddo proveniente dalla Russia ha determinato delle correnti di venti freddi “Bora”, con raffiche che hanno superato anche i 100 km/ora per un periodo di circa sedici giorni. A questo periodo è seguito poi un mese di marzo eccezionalmente caldo, che ha portato le varietà precoci al termine dalla quiescenza invernale e quindi al pianto, con un anticipo di una settimana rispetto al 2011. Il germogliamento dello chardonnay e del pinot grigio è iniziato alla fine della prima settimana di aprile in un contesto climatico freddo e piovoso, che ne ha rallentato lo sviluppo. La fioritura delle varietà precoci è iniziata verso il 22 maggio con un periodo inizialmente mite, poi, invece, piovoso e fresco. Questa particolare situazione ha deter­minato una fioritura protratta e lunga (22 giorni), con alcuni problemi di colature fiorali. Il ritardo accumulato nello sviluppo è stato recuperato durante il mese di luglio a seguito di tempe­rature superiori alla media, specialmente nella prima parte del mese. Come quasi sempre accade, luglio, ed in parte agosto, sono i mesi in cui si manifesta una certa carenza idrica, dovuta sia alle scarse precipitazioni che all’alta evapotraspirazione. Così anche nel 2012, proprio a causa di questa tendenza, si è reso necessario intervenire con qualche irrigazione di soccorso per ridurre lo stress idrico e dare continuità all’attività fisiologica delle piante.

L’inizio dell’invaiatura per lo chardonnay ed il pinot grigio è avvenuto il 18 luglio, con circa una decina di giorni di ritardo sul 2011. Il mese di agosto poi, è proseguito con temperature leggermente al di sopra della media, dove un breve periodo caldo torrido (16-22 agosto), ha accelerato la maturazione, portando i vari vitigni ad un moderato anticipo fenologico rispetto allo storico. Dal 26 agosto, in seguito ad alcune precipitazioni, le temperature si sono abbassate registrando anche minime di 12°C. Segue un mese di settembre con temperature miti con minime attorno ai 15°C, che proprio per l’escursione termica espressa, hanno permesso una buona maturazione delle uve.

Le vendemmie sono iniziate il 30 agosto con il sauvignon blanc ed una limitata parte del pinot grigio, in leggero anticipo rispetto alla media delle annate e in ritardo di una settimana nel confronto con la 2011. Essendo stato il mese di settembre poco piovoso e tendenzialmente fresco, tutte le uve hanno raggiunto la completa maturazione senza alcun problema di sanità.
L’annata può essere classificata come tipicamente mediterranea per la siccità ed il caldo estivo.

Va riconosciuto che tale effetto climatico non è andato ad inci­dere nello stesso modo per tutti i vitigni e per qualsiasi nostro crù. Possiamo riscontrare una tendenza più marcatamente medi­terranea nel caso dei: - Ciampagnis Vieris Chardonnay -, - Dolèe Friulano - e - Dis Cumieris Malvasia Istriana -, per l’espressione sensoriale legata: al fruttato maturo, una particolare morbidezza gustativa ed un equilibrio, grasso - acidità - frutto, già evidente. Mentre per gli altri nostri crus si avverte un profilo espressivo leggermente diverso dove gli elementi aggrumati e minerali, affiancati a quelli fruttati, sono maggiormente riconducibili ad una tipica annata di transizione tra un clima continentale fresco ed uno mediterraneo.